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Intervista di Benjamin Airàud ad Hananya Naftali

Di seguito proponiamo l’intervista che Benjamin Airàud ha realizzato allo youtuber
Hananya Naftali.

1) Ciao! Anzitutto grazie per aver accettato l’intervista. Puoi pure iniziare con una breve presentazione ai lettori.

Hananya: Mi chiamo Hananya Naftali, abito in Israele, ho 21 anni e sono conosciuto per il mio attivismo Pro Israele attraverso i media.

2) Uno dei tuoi video più noti è sicuramente “How to really BOYCOTT Israel“. Qual è il tuo parere verso il movimento BDS e per quale motivo ritieni stupido boicottare Israele?

Hananya: Il movimento BDS sta attualmente cercando di distruggere l’economia israeliana chiedendo al mondo di boicottare tutto ciò che viene prodotto in Israele (a me suona un po’ di antisemitismo), ma la verità è che non sta raggiungendo il suo scopo.
Molti Paesi in Europa si rifiutano di collaborare e diversi Stati degli Stati Uniti d’America hanno ufficialmente proibito il movimento BDS. Penso sia stupido provare a boicottare un Paese che, a conti fatti, contribuisce all’intero mondo.

3) Fai parte della IDF (Forze di difesa israeliane) e la tua testimonianza è sicuramente importantissima. Cosa puoi dire riguardo i valori della IDF e il suo trattamento dei civili, in particolar modo palestinesi?

Hananya: In quanto soldato della IDF ho visto e sono stato partecipe di diversi episodi che hanno coinvolto palestinesi. E devo dire una cosa: c’è una realtà nascosta.
Tutte le volte che io, medico nella IDF, curo un palestinese, nessuno viene a filmare e a mostrarlo al mondo, ma appena siamo costretti ad usare la forza per combattere terrorismo e attachi vari, mi sembra come se i fotografi di tutto il mondo fossero pronti a scattare.
E i palestinesi, chiaramente, si comportano da poveri e bisognosi.
L’IDF ha un chiaro codice etico e tutti i soldati vengono addestrati in base a quello: prima di tutto viene l’umanità.

4) Un altro tuo video molto interessante è “Asking Palestinians: Israel VS Palestine“. Qual è il tuo parere riguardo le risposte che hai ricevuto e quale pensi possa essere la soluzione a tanto odio?

Hananya: Ho ricevuto moltissimi commenti d’odio, ma mi hanno reso più felice che triste e sai perché? Perché sono riuscito a raggiungere chi ne ha odiato il contenuto. Li ho raggiunti e ne sono sicuro perché, se si sono curati di lasciare un commento, hanno sicuramente anche visto la verità del video.
Spero che un giorno possano realizzare che Israele sta cercando un partner per la pace.
Secondo me la soluzione al conflitto sta nell’educazione. Non voglio dare tutta la colpa ai palestinesi, entrambi dobbiamo educare le nuove generazioni alla pace e alla co-esistenza.
Non è possibile avere la pace quando i genitori educano i loro figli al dover uccidere gli ebrei.
Mi spiego. Se un bambino di 5 anni tira delle pietre a un soldato della IDF sarà probabilmente ciò che ha imparato dalla sua società. E dico questo da amante del popolo palestinese.
Non li odio soprattutto per il mio credo personale: dobbiamo amare i nostri nemici perché sono esseri umani.

5) Quale è il tuo parere riguardo gli insediamenti in Cisgiordania?

Hananya: Verso l’inizio di questo anno il Presidente Abbas ha detto che l’ostacolo per la pace sono gli insediamenti in Cisgiordania.
Io credo che il vero ostacolo sia Abbas che non prova a bloccare gli incitamenti nella televisione palestinese.
Gli insediamenti non sono un ostacolo per la pace e la storia lo dimostra (l’ex presidente israeliano Ariel Sharon disimpegnò i territori per una pace nel 2006. Abbiamo oggi la pace? Potete rispondere da soli).

6) Cambiando discorso. Sei cristiano. Come è vivere da cristiano in Israele e in particolar modo nell’IDF?

Hananya: Credo in Gesù e vivere da cristiano in Israele non è facile. Molte persone gettano su di me false accuse in quanto cristiano, come il fatto che usi i miei video per convertire ebrei al cristianesimo ed è triste ricevere questo tipo di commenti da miei concittadini.
Vorrei fossero più aperti verso altre idee e tradizioni come il fatto che ebrei, come me, decidano di seguire Gesù.
Nella IDF comunque la situazione è totalmente diversa perché mi accettano per quello che sono e voglio essere onesto, non ricordo nessuno nell’esercito aver mai detto una sola parola contro la mia fede in Gesù.

Ti ringrazio tantissimo per le risposte, in conclusione c’è qualcosa che vuoi aggiungere?

Vorrei dire grazie a tutte le persone in giro per il mondo che stanno dalla parte di Israele. È fantastico che conosciate la realtà e dobbiamo continuare a diffonderla!

Intervista realizzata da Benjamin Airàud

Licenza Creative Commons
Intervista di Benjamin Airàud rilasciata sotto Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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