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Recensione Film: Princess (2014) di Tali Shalom Ezer

Ho deciso di iniziare questa rubrica di recensioni di film israeliani con Princess di Tali Shalom Ezer.
Si tratta di un film uscito nel 2014 che ha vinto come Best Feature, Best Actress, Best Cinematography e Best Music al Jerusalem Film Festival dello stesso anno.

Partiamo con il dire che i personaggi di Princess sono fondamentalmente quattro: Adar, sua madre Alma, il compagno di questa Michael e Alan, un ragazzo che la protagonista conoscerà durante la storia.

Se dovessi scegliere una parola per descrivere Princess questa sarebbe certamente claustrofobico.
Non si tratta di un film dove è l’adrenalina a comandare, tutt’altro, i tempi sono lenti e ci fanno conoscere la cupa vita di Adar.

La regia non è delle migliori, ma ha i suoi momenti, bravi gli attori, soprattutto Shira Haas e Ori Pfeffer.
Le ambientazioni mi sono piaciute molto, buona anche la musica anche se niente di particolare.

Consigliato a chi ama film psicologici riuscendo a fare a meno dell’azione.

Film disponibile in ebraico con sottotitoli in ebraico e inglese.

8/10

princess

[SPOILER]

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Ciò che penso essere stato il motivo principale di critiche negative al film è che non tutti si sono accorti della non esistenza di Alan.
Alan non è un amico, è di più, è il compagno immaginario a cui Adar si lega per fuggire dalla sua tremenda vita.
Gli indizi sono tantissimi a partire dall’aspetto dei due, proseguendo per il comportamento di Alma e Michael nei confronti di Alan, senza contare le scene finali.

Con questa chiave di lettura tutto il film prende una piega diversa, lo si vede con altri occhi e ci si rende conto di quanto sia forte il messaggio che vuole trasmettere.

Benjamin Airàud

Licenza Creative Commons
Recensione di Benjamin Airàud rilasciata sotto Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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